martedì 23 agosto 2011

(dis)umano



E non ci pensiamo mai, perché sarebbe disumano, perché l’aria ci entra lo stesso nei polmoni e il cuore pompa il sangue nelle arterie e questo meccanismo fallace è tutto quello che siamo, non possiamo liberarcene.

E cerchiamo di pensarci il meno possibile e andiamo avanti coi giorni, con le speranze e gli affetti, con le crisi di nervi e le ambizioni, con le grandi liti e i compromessi, ché davvero non c’è altro: solo questo piccolo gioco, a cui si deve dare troppa importanza per poter partecipare. È tutto quel che abbiamo.

Per questo, è più difficile per chi resta che per chi parte. C’è questa istantanea di un gigantesco orso di peluche, appeso ad asciugare al terrazzo di un bambino che non forse si ricorderà di suo padre, che mi spezza in due l’anima. E possono uscire solo le lacrime, non le parole. Per chiudere gli occhi stanchi e cominciare a dimenticare, un po’.
E pensarci solo quel che serve per iniziare a non pensarci più.

erotica

Una capatina veloce, per segnalarvi che è uscita questa antologia qui di Caratteri Mobili, a cui ho l'onore di partecipare come unica (!) voce femminile, con il mio "Vecchie conoscenze".

CUMSHORT: dieci autori, dieci voci per raccontare diverse visioni dell’erotismo.
Racconti di Luigi Abiusi, Enrico Piscitelli, Angelo Zabaglio e Andrea Coffami, Ilaria Giannini, Lorenzo Esposito, Cristò, Michele Lupo, Emanuele Tonon, Luigi Carrozzo, Carlo Sperduti.

Con solo 1,99 euro ve lo comprate in epub, meno d'una colazione al bar, gente.






lunedì 22 agosto 2011

stagioni diverse


In quest’estate di rivoluzioni e paradossi, mentre agosto si prende una rivincita ricordando a tutti che dopotutto 41 gradi sono una temperatura normale, mentre il condizionatore dell’ufficio sceglie di morire nella città più afosa d’Italia e nel giorno più afoso dell’anno – grazie amico! – mi sovviene che non ho ancora scritto i consigli di lettura che sforno ogni giugno.
È una stagione diversa questa che sto vivendo, una stagione dove non mi sono mai trovata e che mi piace. In questo paesaggio alieno tutto può accadere: anche che tre libri mi bastino per un mese intero. E per la prima volta, mi ritrovo a pensare al mio grande amore per la letteratura come una parte di me nutrita a dismisura, un rifugio meraviglioso - il migliore per sfuggire alla vita - che adesso posso abbandonare per un poco, da cui finalmente far emergere cuore e nervi.
Sto vivendo, sì. Come non ho mai vissuto prima. Con lentezza, con semplicità, accettando quel che viene, senza distogliere lo sguardo, senza rinnegare niente di quello che si trova sulla mia strada.
Così, può succedere di arrivare sulle soglie finali del mio terzo romanzo in poco più di quattro mesi - può succedere di iniziare a scrivere contemporaneamente una nuova storia, di piantare un seme nuovo e pulito, tutto per noi.
In questa stagione che non conosco, i sogni d'adolescenza s'avverano e i nodi si sciolgono, l'orzata è la più dolce ch'abbia mai bevuto, le albe si reinventano da capo.
Il mondo ci fiorisce tra le dita come una ninfea. E niente sembra accaduto invano.

martedì 16 agosto 2011

sterminata





Del rosseggiare oscuro delle stelle marine nel palmo della mano, non si può dir altro. Cosa racconteremo dell’acqua di seta tra le caviglie, dei grappoli di sale sulla tua nuca, del sentore dolciastro della maree?

D’alcune albe sul mare si può solo conservare la memoria – la luce rosata che sbuccia la pelle della notte, le tue dita fresche sopra le scapole, l’eterno lamento del vento tra i canneti.

E le comete che precipitano nel lago, la mia testa sulla tua spalla, un’aria sussurrata nell’immensità sperduta degli acquitrini.

Non si può spiegare questa promessa già avverata di felicità.

martedì 9 agosto 2011

Ventotene


Le ore tornano sui loro passi
s'alza la bruma dal mare
di madreperla una camicia
per avvolgere il sole

Vanno a morire le strade
piange la notte
fino alle lunghe dita dell'alba
è il canto più antico

Si vestono a festa gli spiriti
si mordon la coda le serpi
sotto la terra, sopra la volta

Seta per l'acqua
e di velluto, le stelle

Siamo già stati qui
nell'eternità ch'è stata
nei giorni che verranno
nelle promesse sacre
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