
La verità è che sto bene. Nonostante il carpale, la bronchite e tutti gli altri malesseri che pago in pegno alla vita. Bene, sì: qui, nei miei panni, dove niente è mai semplice e tutto va avanti lo stesso. Felice d'una luna fantasmagorica, d'occhi nuovi per riscoprire la bellezza, di qualche pagina che colpisce nel segno, là, dove la carne è più morbida.
Felice di non poter essere nessun altro, ché quello che sono è tanto, troppo: ci pigio dentro dieci vite in questi quasi 29 anni e non ce n'è una che rinneghi, non una che non rifarei da capo.
La verità è che mi basta poco, se si può dir poco sentirsi se stessi, senza mentire, senza minimizzare, senza dover fuggire o dimenticare. Senza doversi spiegare. Con tutta la forza, con tutto l'egoismo, con tutta la luce e le risate: senza lasciare niente indietro.
Felice, sì, con la fronte appoggiata al finestrino e la terra che mi scorre sotto gli occhi, ancora una volta. Felice, con il vento tra le mani e una città che si spoglia per me.
Con le promesse che mi regalo, con i segni che fioriscono e il cielo alto che ci sovrasta.
Felice. Senza aver bisogno di niente.
Credo che questo post abbia colpito felicemente nel segno, e alla grande. Bellissima l'immagine della fronte appoggiata al finestrino.
RispondiEliminaSaluti.
Luigi
ciao Luigi, deduco che anche tu sia un amante dei viaggi in treno. io vivrei sempre lì, sballottata ;)
RispondiEliminaalla prossima!
Sono stato giusto a Firenze e poi a Fiesole, lo scorso mese. In treno. Credo che il treno sia il vero viaggio. Centrato.
RispondiEliminaluigi
p.s.
Cenato e pranzato a "La cipolla rossa" in via dei Conti. Da morirci dal buono. La città è maledettamente bella e dolcissima. Come tutta la Toscana.
Che meraviglia.
RispondiEliminaVorrei averlo scritto io questo post!
@luigi: si vede che sono una fiorentina acquisita, non conosco l'osteria che dici ma rimedierò ;)
RispondiElimina@mercoledì: wow, grazie cara :D
Penso che questo post sia la descrizione migliore del non essere. In fin dei conti la felicità è proprio questo, vivere di istanti (o come diceva Carmelo Bene nell'atto)
RispondiEliminala felicità è per definizione uno stato transitorio dell'anima. aereo e volatile. non c'è altra via ;)
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