Questa pace
- che già mi manca -
la riconquisteremo in eterno
- che già mi manca -
la riconquisteremo in eterno
sono stanca. le vacanze dovevano essere una boccata d'ossigeno ma si sono trasformate in una pericolosa finestra su un'altra vita, che per ovvi motivi mi è preclusa. e così sono tornata a firenze più angosciata di quando ero partita.
stufa: sono oberata da facce, quesiti, problemi, fastidi. quando vorrei non dover parlare con nessuno per mesi, chiudermi sul mio terrazzo, tra le mie piante, e scrivere, farmi una birra, un sakè, una bottiglia di rosso.
cucinare per gli amici e ridere. tornare a casa e godermi un po' dell'estate versiliese che mi manca terribilmente.
e stare con la mia famiglia, prima che mia nonna smetta di riconoscermi, prima di perdermi per strada l'essenziale.
tutto questo apparire mi infastidisce. schiere di giovani menti impegnate a dimostrare di essere fighe - cool - di avere qualcosa da dire e l'urgenza di dirlo subito, adesso. combattivi talenti della retorica internettiana che si sfidano a colpi di paroloni, proclami, idee geniali.
in questa piazza virtuale che è così tanto più semplice di quella di una volta, perchè non ti guardi in faccia, non muovi il culo da casa, bypassi le più basilari regole del vivere sociale con un tocco di tastiera.
potenzialmente pericoloso. in realtà completamente ed assolutamente autoreferenziale.
inutile.
seccata, sono seccata.
devo staccare.
e invece ci sono dentro fino al collo, risucchiata.
e questo mio cinismo, questo disfattismo, non mi abbandona mai.
e non viene mai smentito. questo è il dramma.
che poi io sono una ragazza solare e un po' timida, una che parla bene solo quando siamo in due, sempre fottutamente gentile. una che non riesce - fisicamente - a litigare, che aggredisce solo con il silenzio.
è che vorrei che tutto questo parlarci addosso avesse un senso.
come ce l'ha un bacio, una nuotata, una mangiata di pesce, una chiacchierata sincera.
stufa: sono oberata da facce, quesiti, problemi, fastidi. quando vorrei non dover parlare con nessuno per mesi, chiudermi sul mio terrazzo, tra le mie piante, e scrivere, farmi una birra, un sakè, una bottiglia di rosso.
cucinare per gli amici e ridere. tornare a casa e godermi un po' dell'estate versiliese che mi manca terribilmente.
e stare con la mia famiglia, prima che mia nonna smetta di riconoscermi, prima di perdermi per strada l'essenziale.
tutto questo apparire mi infastidisce. schiere di giovani menti impegnate a dimostrare di essere fighe - cool - di avere qualcosa da dire e l'urgenza di dirlo subito, adesso. combattivi talenti della retorica internettiana che si sfidano a colpi di paroloni, proclami, idee geniali.
in questa piazza virtuale che è così tanto più semplice di quella di una volta, perchè non ti guardi in faccia, non muovi il culo da casa, bypassi le più basilari regole del vivere sociale con un tocco di tastiera.
potenzialmente pericoloso. in realtà completamente ed assolutamente autoreferenziale.
inutile.
seccata, sono seccata.
devo staccare.
e invece ci sono dentro fino al collo, risucchiata.
e questo mio cinismo, questo disfattismo, non mi abbandona mai.
e non viene mai smentito. questo è il dramma.
che poi io sono una ragazza solare e un po' timida, una che parla bene solo quando siamo in due, sempre fottutamente gentile. una che non riesce - fisicamente - a litigare, che aggredisce solo con il silenzio.
è che vorrei che tutto questo parlarci addosso avesse un senso.
come ce l'ha un bacio, una nuotata, una mangiata di pesce, una chiacchierata sincera.
Ilaria, ne abbiamo già parlato e sai quanto la penso come te.
RispondiEliminaBypassare tutta quell'inutilità, questa è l'unica cosa da fare, e continuare ad essere vera e te stessa, questo è davvero cool, credimi!
Non ti far risucchiare!
E dai che c'è ancora un bel po' d'estate per le piante, il terrazzo e il mare della Versilia... il tempo lo troverai :)
Baci,
C.
Come al solito è meglio una diga piena di una vuota ma a volte le dighe vuote ti fanno pensare di doverle riempire con un sacco di fuffa, in realta sei solo tu ad essere vuoto e non c'è un cazzo da riempire. Capito?
RispondiEliminaIo no
Ciak
C.: essere me stessa sì, anche perchè non saprei essere altro :)
RispondiEliminaCiak: finalmente sei tornato su queste sponde ma vacci piano col sakè ;-)
Gnamo Ilaria, piglia chi-sai-te e venite a venezia, si fa una mangiata di pesce e si fa una serata diversa.
RispondiEliminaO sennò vieni da solo.
Dai venite che anch'io sto sclerando, maledetta gara! :)
Leonardo
bene, mi piace:
RispondiElimina"schiere di giovani menti impegnate a dimostrare di essere fighe - cool - di avere qualcosa da dire e l'urgenza di dirlo subito, adesso. combattivi talenti della retorica internettiana che si sfidano a colpi di paroloni, proclami, idee geniali".
fuori i nomi!
:)
e.
[il problema della Rete è ch'è immediata e veloce e non reale. e quindi non fa male. non dà pugni, in sostanza]
Leo: spero di vederti il 29 o 30 a venezia ;-)
RispondiEliminae.: niente nomi, sono una ragazza fottutamente gentile, remember?
[esatto, la rete è 'impotente' per antonomasia]
sì, assolutamente gentile.
RispondiEliminaperò quando si punta il dito, non basta la direzione, ci vuole un bersaglio, no?
sennò è "inutile", pari a tale alle altre cose inutili...
:D
e.
sai quale è la nostra differenza: che io ci bevo sopra e basta, tu ci scrivi pure.... :)
RispondiEliminala verità è che siamo dei grandissimi ipocriti impegnati a dimostrare di essere più intelligenti e creativi degli altri... però come siamo fighi! :D
RispondiEliminae: fare 'nomi' equivarrebbe ad alimentare quella spirale di autoreferenzialità, di scontri e scaramucce di cui mi lagno. insomma sarebbe ancora più inutile di questo mio piccolo personale sfogo (che ogni tanto mi concedo sul mio blog: se nemmeno qui potessi scrivere quello che voglio e nei termini in cui voglio l'avrei già chiuso da un pezzo)
RispondiEliminaSa: prestissimo cena alcolica per berci su insieme ;)
anonimo: l'ipocrisia è certamente uno dei bandoli della matassa. ma mi andrebbe anche bene se sentissi affondare i denti in un qualche spessore. spesso mordono a vuoto.